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IL CONSIGLIO GENERALE FNP PER IL RILANCIO DELLA CONTRATTAZIONE NAZIONALE E LOCALE del
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AUMENTATI - DAL 1° GENNAIO 2010 - I LIMITI DI REDDITO PER OTTENERE LA SOCIAL CARD del
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INPDAP - PEREQUAZIONE PENSIONI NELLA RATA DI FEBBRAIO del
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Perequazione pensioni 2010.
C'è ancora meno da scialare!
La Gazzetta ufficiale n. 280 del 1° dicembre 2009 ha pubblicato il decreto relativo alla perequazione automatica delle pensioni. Il provvedimento - spiega una nota del Dipartimento previdenza della Fnp - riporta il dato per l'anno 2010 dello 0,7% salvo conguaglio da effettuarsi l'anno successivo mentre, per quanto riguarda il 2009, il dato definitivo accertato è del 3,2%, rispetto alla misura del 3,3% attribuito in via provvisoria.
Pertanto ci sarà un recupero nel 2010 dello 0,1%.
Su questi dati gli enti previdenziali hanno provveduto ad elaborare le nuove pensioni che di seguito riportiamo.
Nuovi trattamenti previdenziali:
- Solo trattamento minimo: € 460,96 con aumento di 3,20 €
- Trattamento minimo + incremento (legge 448/01, art. 38): € 597,40
- Trattamento minimo + incremento (legge 127/07, art. 5, c. 5): € 585,40
Pensioni superiori al minimo:
- 0,7% (100% aliquota intera) per le pensioni fino a € 2.288,80, pari a 5 volte il trattamento minimo; l'incremento lordo sarà di € 16,00
- 0,525% (75% dell'aliquota) per la quota di pensione oltre il € 2.288,80.
Trattamenti assistenziali:
- Pensione sociale: € 339,14 con un aumento di € 2,36
- Assegno sociale: € 411,52 con un aumento di € 2,86.
In occasione del pagamento della tredicesima mensilità – conclude la nota Fnp - è stato erogato, ai sensi della legge 388/00, art. 70, l'importo aggiuntivo pari a € 154,94 a coloro che percepiscono una o più pensioni che complessivamente non sono superiori al trattamento minimo e che si trovino in particolari condizioni reddituali e di coppia, che per il 2010 sono rispettivamente € 8.988,72 ed € 17.977,44.
GLI AUGURI DELLA FNP REGIONALE del
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26-09-2008clic per leggere Pdf
AGEVOLAZIONI DIVERSAMENTE ABIILI del
04-02-2008AUSILI TECNOLOGICI
Il lavoro e lo sforzo del sindacato a volte di concretizza con risultati visibili, e diretti per i cittadini, in questo caso diversamente abili. Nella concertazione/contrattazione con la Regione Emilia Romagna per la gestione del Fondo regionale per la non autosufficienza abbiamo ottenuto il rilascio del progetti di adattamento all’ambiente domestico e del ruolo dei servizi necessari per il loro finanziamento.
Questi interventi si affiancano e non sostituiscono quanto previsto per le barriere architettoniche e per la permanenza nell’abitazione e per gli adattamenti auto e quindi vengono attivati solo e unicamente su iniziativa del servizio territoriale, cioè nel distretto socio sanitario di residenza. Questi indirizzi e criteri entrano in vigore dal 1 gennaio 2008, collegando la quota finanziabile dell’intervento ai parametri ISEE (indicatore situazione economica equivalente) del nucleo famigliare (al massimo del 90% della spesa sostenuta e con un tetto ISEE di 8.000 €) e vincolando il contributo al possesso delle certificazioni di handicap grave per i disabili o della valutazione di non autosufficienza rilasciata da una UVG (unità di valutazione geriatria) per gli anziani.
ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHTETTONICHE NELLE ABITAZIONI PRIVATE
L’intervento è a favore di cittadini emiliano romagnoli con diversi gradi di invalidità consente di erogare quasi il 60% dei 13,8 milioni di contributi richiesti nel 2007 dalle 3138 famiglie che ne hanno diritto, in base alle normative vigenti.
La Regione, attraverso il nostro costante interessamento, ha stanziato negli ultimi cinque anni oltre 10 milioni di euro, in aggiunta a quelli dello Stato, peraltro fermi al 2004.
Sul totale di 341 Comuni, sono ben 264 a concorrere a determinare il fabbisogno degli interventi, quindi una forte domanda che deve trovare una tempestiva risposta, per alleviare il lavoro di cura e lo stile di vita di migliaia di disabili.
Gli interventi finalizzati ad adeguare spazi interni, riguardano l’allargamento di accesso ai bagni o alle camere da letto, all’adattamento alle esigenze dell’invalido ad altri ambienti dell’alloggio.
Questi interventi interni richiedono un investimento medio di € 9.100,00 mentre quelli esterni all’abitazione hanno un valore di € 16.400.00 come ad es. l’istallazione di nuovi ascensori (circa € 40.000,00) oppure quelli per rendere fruibile gli ascensori esistenti (circa € 30.000,00).
Mediamente l’importo regionale dei lavori è di circa € 15.200,00.
Le domande istruite positivamente verranno liquidate nel periodo gennaio-febbraio 2008.
Le domande nuove si possono presentare agli uffici del proprio Comune o Quartiere, da 1° gennaio 2008, con una documentazione da valutare caso per caso, rivolgendosi preventivamente agli uffici.
Le Leghe FNP/CISL e i loro servizi, vicini alla vostra abitazione, sono a disposizione sul territorio, per le necessarie dettagliate informazioni.
COSTO DELLE RETTE nelle case di riposo, nelle Residenze sanitarie assistenziali e Centri diurni del
01-02-2008Costo delle rette nelle Case di riposo, nelle Residenze sanitarie assistenziali e Centri diurni
Il sindacato dei pensionati unitariamente con le Confederazioni anche per il 2008 ha concordato le linee di indirizzo per l’integrazione dei prestazioni sociali e sanitarie ed a rilievo sanitario a favore di ANZIANI non autosufficienti, assistiti nei Servizi integrati socio sanitari dei Distretti. Il costo delle rette grava pesantemente sulle famiglie e rischiano di trasformarsi in uno strumento troppo selettivo per l’accesso alla rete dei servizi.
Stiamo lavorando per una equilibrata politica tariffaria, fermo restando l’accesso universale al sistema, perché il cittadino specie anziano possa verificare la rispondenza ad obiettivi di qualità, di efficienza e di appropriatezza dei servizi ricevuti.
L’obiettivo del sindacato dei pensionati è quello di delineare un sistema trasparente ed omogeneo con cui determinare per tutti i servizi e le prestazioni, i costi e le rette/tariffe e rendere quindi chiara la relazione che ci deve essere fra quanto si paga e la qualità del servizio reso.
Il modello che perseguiamo è quello che può consentire di trovare il punto di equilibrio tra il costo reale del servizio offerto e il grado di copertura dei costi a carico della famiglia, in quanto la quota del costo non addebitata all’utente, grava sul bilancio dell’Ente della collettività.
Una retta/tariffa equa deve essere depurata dai costi non a carico dell’utente, come ad esempio la parte coperta dal Fondo sanitario.
Questi obiettivi si raggiungeranno gradatamente, nel frattempo per contenere al ribasso la determinazione finale delle rette è previsto un aggiornamento dal 1 gennaio 2008 degli oneri a rilievo sanitario per casa protetta, RSA, Centro diurno, così definito:
Centro Diurno: € 16,65 come onere di base ed € 21,70 per soggetti con gravi disturbi comportamentali e comunque un aumento massimo del 1,5%;
Case Protette: gruppo A € 34,85; gruppo B € 34,85; gruppo C € 26,25 e gruppo D € 21,00.
RSA: € 34,85
Assegno di cura: aumenta di € 21,50 per il livello A; € 15,00 per il livello B e 11,50 per il livello C, per coloro che non percepiscono l’indennità di accompagnamento.
Per le Strutture con retta superiore a € 46,30 riferito alle Case di riposo e di € 49,70 riferito alle RSA si può prevedere un ulteriore aumento massimo di € 0,75.
Per informazioni specifiche è opportuno rivolgersi alla Lega FNP/CISL più vicina alla tua abitazione